Nuovo obbligo fiscale in vigore dal 5 marzo 2026: POS e registratori telematici devono essere collegati. Riguarda bar, negozi, ristoranti — ma non chi opera con distributori automatici, lavanderie self-service, car wash e altre attività assimilate. Se rientri in queste categorie, puoi stare tranquillo. Con una sola eccezione.
In cosa consiste l’obbligo
La norma riguarda commercianti al dettaglio, artigiani, pubblici esercizi e strutture ricettive. Questi soggetti devono registrare, sul portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, l’associazione tra il proprio registratore telematico e i terminali POS in uso. Non è una modifica hardware: si tratta di una dichiarazione telematica. La scadenza per i POS già attivi al 1° gennaio 2026 è il 20 aprile 2026.
Chi è esonerato e perché
L’esonero non è un’eccezione generosa: è una conseguenza logica. L’obbligo di collegamento nasce per incrociare i dati del registratore telematico con gli incassi elettronici tracciati dai POS. Ma questo ha senso solo dove esiste un registratore telematico. Le categorie esonerate sono quelle che operano già sotto regimi fiscali alternativi, con strumenti di trasmissione dei corrispettivi diversi dal registratore telematico tradizionale.
Le categorie escluse:
- Vending (distributori automatici): trasmettono i corrispettivi direttamente tramite il distributore automatico, secondo le specifiche del Provvedimento AdE prot. 61936/2017 (art. 2, comma 2, D.Lgs. 127/2015). Nessun registratore telematico coinvolto, nessun collegamento da dichiarare.
- Lavanderie self-service e car wash automatici: rientrano a tutti gli effetti nella disciplina delle vending machine (Risoluzione AdE n. 116/E del 21 dicembre 2016). Stesso regime fiscale, stesso esonero.
- Vendita di tabacchi e generi di monopolio: soggetta a regime fiscale specifico gestito dall’AAMS.
- Ricarica di veicoli elettrici: assimilata per struttura operativa ai distributori automatici.
- Distributori di carburante: operano con obblighi di trasmissione propri, separati dal regime del commercio al dettaglio.
- Vendite a distanza (e-commerce): non prevedono per definizione l’emissione di scontrino elettronico tramite RT.
In tutti questi casi, l’esonero vale indipendentemente dalla modalità di pagamento accettata — anche se il cliente paga con carta o contactless.
L’unico caso da monitorare: attività miste
Se utilizzi lo stesso POS sia per incassi da distributori automatici sia per operazioni soggette a scontrino elettronico, il collegamento diventa obbligatorio per quel terminale. La soluzione è usare POS dedicati per il vending: dichiarandolo nella procedura, quel terminale viene escluso dall’obbligo. Attenzione: la dichiarazione è irreversibile — quel POS non potrà più essere usato per operazioni certificate.
In sintesi
- Solo vending / lavanderia self / car wash => Nessun obbligo
- Solo commercio al dettaglio => Obbligo entro 20 aprile 2026
- POS misto (vending + retail) => Obbligo, salvo POS dedicato
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