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	<title>Magazine Archives - Paytec</title>
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	<description>Smart Payments for Vending</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Mar 2026 07:51:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Collegamento POS–Registratore Telematico: il vending è esonerato</title>
		<link>https://www.paytec.eu/collegamento-pos-registratore-telematico-il-vending-e-esonerato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 07:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo obbligo fiscale in vigore dal 5 marzo 2026: POS e registratori telematici devono essere collegati. Riguarda bar, negozi, ristoranti — ma non chi opera con distributori automatici, lavanderie self-service, car wash e altre attività assimilate. Se rientri in queste categorie, puoi stare tranquillo. Con...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo obbligo fiscale in vigore dal 5 marzo 2026: POS e registratori telematici devono essere collegati. Riguarda bar, negozi, ristoranti — ma non chi opera con distributori automatici, lavanderie self-service, car wash e altre attività assimilate. Se rientri in queste categorie, puoi stare tranquillo. Con una sola eccezione.</p>
<p><span id="more-21179"></span></p>
<p><strong>In cosa consiste l&#8217;obbligo</strong></p>
<p>La norma riguarda commercianti al dettaglio, artigiani, pubblici esercizi e strutture ricettive. Questi soggetti devono registrare, sul portale &#8220;Fatture e Corrispettivi&#8221; dell&#8217;Agenzia delle Entrate, l&#8217;associazione tra il proprio registratore telematico e i terminali POS in uso. Non è una modifica hardware: si tratta di una dichiarazione telematica. La scadenza per i POS già attivi al 1° gennaio 2026 è il 20 aprile 2026.</p>
<p><strong>Chi è esonerato e perché</strong></p>
<p>L&#8217;esonero non è un&#8217;eccezione generosa: è una conseguenza logica. L&#8217;obbligo di collegamento nasce per incrociare i dati del registratore telematico con gli incassi elettronici tracciati dai POS. Ma questo ha senso solo dove esiste un registratore telematico. Le categorie esonerate sono quelle che operano già sotto regimi fiscali alternativi, con strumenti di trasmissione dei corrispettivi diversi dal registratore telematico tradizionale.</p>
<p>Le categorie escluse:</p>
<ul>
<li><strong>Vending (distributori automatici):</strong> trasmettono i corrispettivi direttamente tramite il distributore automatico, secondo le specifiche del Provvedimento AdE prot. 61936/2017 (art. 2, comma 2, D.Lgs. 127/2015). Nessun registratore telematico coinvolto, nessun collegamento da dichiarare.</li>
<li><strong>Lavanderie self-service e car wash automatici:</strong> rientrano a tutti gli effetti nella disciplina delle vending machine (Risoluzione AdE n. 116/E del 21 dicembre 2016). Stesso regime fiscale, stesso esonero.</li>
<li><strong>Vendita di tabacchi e generi di monopolio:</strong> soggetta a regime fiscale specifico gestito dall&#8217;AAMS.</li>
<li><strong>Ricarica di veicoli elettrici:</strong> assimilata per struttura operativa ai distributori automatici.</li>
<li><strong>Distributori di carburante:</strong> operano con obblighi di trasmissione propri, separati dal regime del commercio al dettaglio.</li>
<li><strong>Vendite a distanza (e-commerce):</strong> non prevedono per definizione l&#8217;emissione di scontrino elettronico tramite RT.</li>
</ul>
<p>In tutti questi casi, l&#8217;esonero vale indipendentemente dalla modalità di pagamento accettata — anche se il cliente paga con carta o contactless.</p>
<p><strong>L&#8217;unico caso da monitorare: attività miste</strong></p>
<p>Se utilizzi lo stesso POS sia per incassi da distributori automatici sia per operazioni soggette a scontrino elettronico, il collegamento diventa obbligatorio per quel terminale. La soluzione è usare POS dedicati per il vending: dichiarandolo nella procedura, quel terminale viene escluso dall&#8217;obbligo. Attenzione: la dichiarazione è irreversibile — quel POS non potrà più essere usato per operazioni certificate.</p>
<p><strong>In sintesi</strong></p>
<ul>
<li><strong> <span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Solo vending / lavanderia self / car wash</span> =&gt; Nessun obbligo</strong></li>
<li><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Solo commercio al dettaglio =&gt; Obbligo entro 20 aprile 2026</span></li>
<li><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">POS misto (vending + retail) =&gt; Obbligo, salvo POS dedicato</span></li>
</ul>
<p>Per qualsiasi chiarimento sui tuoi terminali Paytec, siamo a disposizione: <a href="mailto:info@paytec.it">info@paytec.it</a> – 02 9696141</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guida alla Scelta della Chiavetta &#8211; parte 3</title>
		<link>https://www.paytec.eu/guida-alla-scelta-della-chiavetta-parte-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 12:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un pò di tecnologia La Chiavetta PIT di Paytec: Come funziona la tecnologia alla base del tuo acquisto Nel mondo della distribuzione automatica, la chiavetta del caffè rappresenta uno strumento semplice ma essenziale per migliaia di utenti. Dietro a questo piccolo dispositivo si cela una...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Un pò di tecnologia</strong></h2>
<p><span id="more-16050"></span></p>
<p><strong>La Chiavetta PIT di Paytec: Come funziona la tecnologia alla base del tuo acquisto</strong></p>
<p>Nel mondo della distribuzione automatica, la <strong>chiavetta del caffè</strong> rappresenta uno strumento semplice ma essenziale per migliaia di utenti. Dietro a questo piccolo dispositivo si cela una tecnologia avanzata e raffinata, frutto di anni di sviluppo nel campo dell’identificazione elettronica e dei sistemi di pagamento. In questo articolo, ci concentriamo sul funzionamento tecnico della <strong>chiave PIT</strong> di <strong>Paytec</strong>, esplorando i principi fisici ed elettronici che la rendono così affidabile ed efficiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il cuore della chiavetta PIT: il transponder</strong></p>
<p>La chiave PIT, come suggerisce il suo nome &#8220;Programmable Identification Transponder&#8221;, è un <strong>transponder</strong>. Ma cosa significa esattamente? Un transponder è un dispositivo che non solo riceve un segnale, ma lo trasmette anche, come risposta. Nel caso della chiavetta PIT, questo segnale viene utilizzato per trasmettere informazioni cruciali, come crediti, serial number, e codici di identificazione, tra la chiave stessa e il lettore. In passato, la chiavetta PIT conteneva un chip passivo, oggi al suo interno si trova un sistema elettronico che gestisce in maniera più efficiente il processo di comunicazione e trasmissione dei dati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La comunicazione tra chiave e lettore</strong></p>
<p>Quando la chiave PIT viene inserita nel lettore, inizia un processo tecnologico ben definito. In primo luogo, il <strong>lettore rileva la presenza della chiave</strong> grazie a una <strong>barriera ottica</strong>. A questo punto, si attiva un <strong>campo magnetico ad alta frequenza</strong>, prodotto da una bobina interna al lettore. Questo campo magnetico serve a trasferire energia al transponder.</p>
<p>All&#8217;interno della chiave PIT, un’altra <strong>bobina</strong> intercetta il campo magnetico del lettore e alimenta l’elettronica del transponder, consentendo alla chiave di funzionare. Questa energia serve anche per gestire la trasmissione dei dati tra la chiave e il lettore.</p>
<p>La chiave comunica con il lettore attraverso uno scambio di impulsi, che consentono di scrivere nuove informazioni sulla chiave, per aggiornare il saldo crediti, modificare dati identificativi o eseguire altre operazioni di sistema.</p>
<p>È importante notare che i dati trasmessi sono sempre <strong>criptati</strong> per garantire la sicurezza della transazione. In questo modo, anche se qualcuno riuscisse a intercettare il segnale, non potrebbe decifrare le informazioni senza la chiave crittografica corretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Controllo di coerenza e affidabilità</strong></p>
<p>A ogni transazione, sia in lettura che in scrittura, viene eseguito un <strong>controllo di coerenza dei dati</strong> per assicurarsi che l’integrità delle informazioni sia mantenuta. Questo processo garantisce che i dati memorizzati nella chiavetta siano corretti e non corrotti, preservando la funzionalità e l&#8217;affidabilità del sistema.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La <strong>chiavetta PIT di Paytec</strong> è molto più di un semplice supporto fisico per il pagamento del caffè: è un dispositivo sofisticato che utilizza principi avanzati di elettronica e comunicazione per fornire un’esperienza utente sicura, affidabile e senza intoppi. Il suo funzionamento, basato sulla modulazione di un campo elettromagnetico, consente la trasmissione di dati critici tra la chiave e il lettore, garantendo che ogni operazione sia eseguita in modo preciso e sicuro.</p>
<p>Paytec, con la sua attenzione all’innovazione e alla sicurezza, continua a sviluppare soluzioni avanzate per rispondere alle esigenze del settore della distribuzione automatica, migliorando l’esperienza quotidiana dei consumatori e semplificando la gestione per gli operatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="https://www.paytec.eu/guida-alla-scelta-della-chiavetta-parte-2-scegliere-il-tipo-di-chiave-euro-1-tipo-98-o-autoprogrammabile/" target="_blank" rel="noopener">Rivedi qui la seconda parte della guida: Euro 1, Tipo 98 o autoprogrammabile?</a> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sei curioso di vedere <strong>come apparirebbe la chiavetta Paytec con il tuo logo</strong>? Carica un&#8217;immagine qui, e ti invieremo un&#8217;anteprima insieme a un&#8217;offerta speciale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>RICHIESTA ANTEPRIMA CHIAVE PIT PERSONALIZZATA</strong></h2>
[contact-form-7]
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			</item>
		<item>
		<title>Guida alla Scelta della Chiavetta &#8211; Parte 2</title>
		<link>https://www.paytec.eu/guida-alla-scelta-della-chiavetta-parte-2-scegliere-il-tipo-di-chiave-euro-1-tipo-98-o-autoprogrammabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 12:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Euro 1, Tipo 98 o Autoprogrammabile? Rivedi qui la prima parte della guida: PIT o Mifare®  Le chiavi PIT e Mifare® offerte da Paytec sono disponibili in diverse varianti: Euro 1, Tipo 1, Euro 98, Tipo 98 e persino una versione autoprogrammabile per le chiavi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Euro 1, Tipo 98 o Autoprogrammabile?</strong></h2>
<p><span id="more-15407"></span></p>
<p><em><a href="https://www.paytec.eu/guida-alla-scelta-della-chiavetta-parte-1-scegliere-il-tipo-di-chiave-pit-o-mifare/" target="_blank" rel="noopener">Rivedi qui la prima parte della guida: PIT o Mifare®</a> </em></p>
<p>Le chiavi PIT e Mifare® offerte da Paytec sono disponibili in diverse varianti: <strong>Euro 1, Tipo 1, Euro 98, Tipo 98</strong> e persino una versione <strong>autoprogrammabile</strong> per le chiavi PIT.</p>
<p>Non di rado, i gestori ci chiedono “cosa è meglio”. Come spesso accade, la risposta dipende dalle proprie esigenze, dal contesto in cui si lavora. Andiamo a vedere allora quali sono le differenze tra le varie versioni e come si utilizzano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Euro o Tipo?</strong></p>
<p>Iniziamo con una distinzione molto semplice: la scelta tra <strong>Euro 1 o Tipo 1, e Euro 98 o Tipo 98</strong>, dipende unicamente dalla valuta con cui si intende utilizzare la chiave. Le chiavi <em>Euro 1</em> e <em>Euro 98</em> sono progettate per essere utilizzate con la valuta Euro, mentre le <em>Tipo 1</em> e <em>Tipo 98</em> sono destinate alle altre valute in circolazione in tutto il mondo. Per semplificare, in questo articolo facciamo riferimento principalmente al modello Euro, ma le stesse funzioni sono disponibili per il modello Tipo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1 o 98?</strong></p>
<p>La distinzione tra &#8220;1&#8221; e &#8220;98&#8221; è solo apparentemente più complessa. Le chiavi <em>Euro 1</em> e <em>Tipo 1</em> sono la prima versione, sviluppata da Paytec negli anni &#8217;90. Nel corso degli anni 2000, queste chiavi sono state notevolmente migliorate per includere nuove funzioni richieste dal mercato e per aumentare i livelli di sicurezza. Dopo questo processo di re-ingegnerizzazione, sono state rinominate <em>Euro 98</em> e <em>Tipo 98</em>.</p>
<p>Questi quattro tipi sono disponibili sia per la tecnologia PIT che per la piattaforma Mifare®.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutta la flessibilità della chiave autoprogrammabile </strong></p>
<p>Le chiavi PIT, basate sulla tecnologia proprietaria di Paytec, possono anche essere ordinate nella <strong>versione autoprogrammabile</strong>. In questa modalità, al primo inserimento della  chiave nel lettore da parte dell’utente, la chiave si programma automaticamente in base ai codici previsti nel lettore stesso. Se il lettore chiave è configurato in modalità Euro 98, la chiave acquisirà automaticamente questa configurazione, quindi tipo di chiave 98 assieme ai codici di sicurezza programmati nel lettore. Questo processo di programmazione automatica è molto veloce e del tutto impercettibile per l&#8217;utente.</p>
<p>Per i gestori, l’utilizzo delle chiavi autoprogrammabili comporta un notevole vantaggio, specialmente se hanno diverse locazioni con lettori configurati in modi diversi. Possono così mantenere in magazzino un&#8217;unica tipologia di chiavi senza il rischio di errori al momento della distribuzione ai propri utenti.</p>
<p>La funzione di autoprogrammazione è disponibile su tutti i lettori chiave di Paytec a partire dalla serie Oscar, ovvero dal 2008 circa, ed è solitamente già attiva al momento della consegna del lettore.</p>
<p>Un altro aspetto degno di nota è la <strong>massima flessibilità</strong> offerta dalle chiavi PIT autoprogrammabili. Se una chiave in passato è stata programmata per la modalità Euro 1 e ora si desidera utilizzare la stessa chiave con una codifica 98, è possibile impostare il sistema di pagamento per convertirla da 1 a 98, senza alcun disagio per l&#8217;utente. In alternativa, è possibile utilizzare il programmatore CAIMAN per reimpostare la chiave come &#8220;autoprogrammabile&#8221;, praticamente come nuova, consentendo di ricominciare il processo da zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chiavi 98 identificate: il servizio in più</strong></p>
<p>Oltre ai codici base della configurazione (codice gestore, codice locazione, pin 1 e pin 2), possono essere programmate sulla chiave anche altre funzioni legate ai bonus: Free Vend, Free Credit, sconti speciali,…  (<em>Queste funzionalità saranno trattati in modo dettagliato in un articolo di prossima pubblicazione.)</em></p>
<p>Queste funzioni non possono essere acquisite in modo automatico ma sono oggetto di una programmazione aggiuntiva utilizzando il Programmatore Caiman.</p>
<p>Il gestore può farlo in autonomia con un’operazione molto semplice e veloce, oppure può acquistare da Paytec le chiavi 98 già codificate secondo le sue specifiche esigenze per ogni singola funzione, pronte all’uso. Queste chiavi possono essere identificate tramite un codice utente univoco che può essere anche inciso a laser sullo stelo della chiave stessa, per una gestione ultra-personalizzata dei supporti.</p>
<p>Quale che sia la tipologia che scegliete, le chiavi PIT e Mifare® offrono ai gestori praticità, convenienza e infinite opportunità di vendita. Se hai bisogno di <strong>consulenza personalizzata</strong> per fare la scelta giusta, non esitare a contattare il servizio clienti di Paytec.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sei curioso di vedere <strong>come apparirebbe la chiavetta Paytec con il tuo logo</strong>? Carica un&#8217;immagine qui, e ti invieremo un&#8217;anteprima insieme a un&#8217;offerta speciale!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>RICHIESTA ANTEPRIMA CHIAVE PIT PERSONALIZZATA</strong></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Storia di successo: La collaborazione come fattore chiave &#8211; EOS &#038;Paytec</title>
		<link>https://www.paytec.eu/storia-di-successo-la-collaborazione-come-fattore-chiave-eos-paytec/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 14:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo intervistato Paolo Vezzoli e Luca Scrigna di EOS Srl (www.eoscaffe.it), un&#8217;importante azienda di gestione con sede a Izano (CR) e una filiale a Piacenza. EOS conta su 40 professionisti, 30 veicoli, 5000 clienti e oltre 8200 distributori automatici che registrano oltre 45.000 consumazioni al...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo intervistato <strong>Paolo Vezzoli </strong>e <strong>Luca Scrigna </strong>di <strong>EOS Srl </strong>(<a href="http://www.eoscaffe.it">www.eoscaffe.it</a>), un&#8217;importante azienda di gestione con sede a Izano (CR) e una filiale a Piacenza. EOS conta su 40 professionisti, 30 veicoli, 5000 clienti e oltre 8200 distributori automatici che registrano oltre 45.000 consumazioni al giorno. <span id="more-15343"></span>Da più di vent&#8217;anni, EOS sceglie di utilizzare le gettoniere e i sistemi a chiave di Paytec. Ma cosa spinge un&#8217;azienda così dinamica e ben strutturata a confermare ripetutamente questa scelta?</p>
<p>La base di una duratura relazione è sicuramente la collaborazione, un <strong>dialogo aperto in cui si combinano sforzi, risorse e competenze</strong> per raggiungere un obiettivo comune: una gestione sempre più intelligente ed efficace del vending.</p>
<p>L&#8217;approccio di EOS si basa principalmente su un corretto utilizzo dei dati. Ogni evento relativo alle macchine rappresenta una fonte di informazioni fondamentale per garantire un elevato livello di servizio. Pur richiedendo metodo e impegno, questa è la via più sicura per lavorare in modo corretto e professionale. Paolo Vezzoli spiega: &#8220;Qualunque cosa accada, mi piace capire qual è il problema: è colpa nostra, è colpa del cliente, qualcuno sta cercando di approfittarsi? Se abbiamo i dati, possiamo verificare. Paytec è sempre stato massimamente collaborativo in questo aspetto.&#8221;</p>
<p>Uno dei punti di partenza principali per ottenere questi dati utili è la combinazione di <strong>Caiman EXE -Gettoniera in MDB &#8211; PayTools</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>CAIMAN EXE: COSA È E COME FUNZIONA? </strong></p>
<p><strong>Caiman</strong> <strong>EXE</strong> è un&#8217;unità centrale che gestisce completamente i dati di incassi e vendite, lavorando in modalità EXE verso la macchina e in modalità MDB verso le periferiche. Include un lettore di chiavi (PIT o Mifare) che si collega direttamente all&#8217;unità stessa e due porte MDB Cashless. Caiman EXE è compatibile con tutte le periferiche MDB per i pagamenti cash, cashless e contactless, offrendo una grande versatilità di configurazione e garantendo l’integrità dell&#8217;intelligenza della macchina.</p>
<p>Caiman EXE rileva tutti gli eventi di vendita, sia con contanti che con chiavette o carte di credito, mettendoli a disposizione per lo scambio di dati con un eventuale sistema di telemetria. Questo permette di avere un immediato feedback sull&#8217;attività del distributore e di tenere sempre aggiornati i dati di vendita. La configurazione e la raccolta dei dati di audit possono essere effettuate utilizzando una vasta gamma di strumenti e tecnologie, tra cui l&#8217;app PayTools o l’interfaccia IrDa incorporata nel lettore chiavi. L&#8217;audit include anche tutte le informazioni relative alla gettoniera MDB, comprese le quantità di monete presenti nei singoli tubi.</p>
<p>“<em>Prelevando i dati dal master Caiman EXE, è possibile ottenere il numero seriale della rendiresto slave, il numero di monete presente in ogni tubo con il relativo valore, sia per ogni singolo tubo che per l&#8217;intera cassetta. In questo modo, se un cliente si lamenta perché la macchina non ha dato il resto, è possibile verificare facilmente l&#8217;ultima lettura. Se si scopre che c&#8217;erano effettivamente poche monete da 5 centesimi, si può dedurre che ci sia stato un disguido durante il caricamento dei tubi da parte dell&#8217;operatore, confermando quindi la versione del cliente. Con i dati corretti a disposizione, tutto può essere gestito in modo appropriato</em>,” spiega Paolo Vezzoli.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>LA COLLABORAZIONE: IL FATTORE “CHIAVE”</strong></p>
<p>Collaborazione e dialogo si concretizzano spesso in <strong>innovazione</strong>. È il caso dell’ultima modifica software apportata da Paytec ai sistemi master utilizzati da EOS per snellire e rendere più efficiente il processo di <strong>aggiornamento prezzi</strong>. I nuovi prezzi vengono impostati nel gestionale, con la futura data di inizio validità e caricati sul palmare dell’operatore. Al primo rifornimento, durante la lettura dell’audit, i prezzi vengono così aggiornati automaticamente, senza che ci sia necessità di mandare un tecnico apposta, con una notevole riduzione di costi.</p>
<p>Un altro esempio pratico che è emerso dalla collaborazione tra Paytec ed EOS riguarda le <strong>chiavi a blocco o chiavi di servizio</strong>. Si tratta di una chiavetta (PIT/Mifare) che EOS precarica con diversi blocchi di crediti, ad esempio 50 blocchi da 10€. L&#8217;azienda acquirente di questa chiave può trasferire autonomamente questi crediti alle chiavi del proprio personale, semplicemente inserendo nel lettore prima la chiave di blocco e poi la chiavetta su cui deve essere trasferito il credito, senza manipolare denaro contante. Questo credito funziona come un bonus, con la grande differenza che i bonus sono programmati, ad esempio, tutti gli utenti di un certo gruppo ricevono un credito mensile di €10. Con la chiave a blocco, invece, è possibile caricare il credito quando si desidera e per chi si desidera, senza dover impostare regole automatiche, consentendo così una gestione estremamente flessibile.</p>
<p>Naturalmente, tutto questo richiede una grande <strong>affidabilità dei sistemi</strong>, innanzitutto nella loro funzione principale di accettare le monete e restituire il resto o leggere le chiavi. Come è naturale, un&#8217;azienda attenta come EOS tiene sempre gli occhi aperti sul mercato e ogni tanto si permette di testare qualche nuovo sistema.</p>
<p>Paolo Vezzoli afferma: &#8220;<em>In oltre vent&#8217;anni di collaborazione, naturalmente non sono mancate sfide e difficoltà. Tuttavia, grazie al costante e tempestivo supporto fornitoci dall&#8217;azienda, siamo sempre stati in grado di affrontare e risolvere rapidamente i problemi e soddisfare le esigenze dei clienti che si sono presentati. La reattività e l&#8217;attenzione che l&#8217;azienda Paytec ci dedica ci hanno permesso di superare insieme anche i momenti più complessi, rafforzando nel tempo il nostro rapporto di fiducia e stima reciproca</em>.”</p>
<p>E noi di Paytec lo ringraziamo per questa fiducia!</p>
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			</item>
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		<title>Guida alla Scelta della Chiavetta &#8211; Parte 1</title>
		<link>https://www.paytec.eu/guida-alla-scelta-della-chiavetta-parte-1-scegliere-il-tipo-di-chiave-pit-o-mifare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 10:12:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PIT o Mifare® La chiavetta è un elemento molto popolare per l&#8217;acquisto di bevande e snack dai distributori automatici, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Negli uffici o altri luoghi privati o semi-pubblici, dipendenti o collaboratori che frequentano regolarmente gli spazi aziendali...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>PIT o Mifare®</h2>
<p><span id="more-12377"></span>La chiavetta è un elemento molto popolare per l&#8217;acquisto di bevande e snack dai distributori automatici, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Negli uffici o altri luoghi privati o semi-pubblici, dipendenti o collaboratori che frequentano regolarmente gli spazi aziendali possono richiedere una chiavetta presso la segreteria o direttamente dal gestore, generalmente in cambio di una piccola cauzione.</p>
<p>Questa chiavetta può essere ricaricata con monete, banconote o persino con una carta di credito, a seconda delle periferiche installate sulla vending machine, diventando un accessorio indispensabile per le pause caffè. Guai a dimenticarla in giro!</p>
<p>Prima che la chiavetta arrivi nelle mani dell&#8217;utente, il gestore deve però prendere alcune decisioni importanti per garantire il corretto funzionamento del sistema e per massimizzare le opportunità di guadagno. Vediamo insieme le scelte da fare!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Parte 1: Scegliere il tipo di Chiave: PIT o Mifare®</strong>.</h3>
<p>L&#8217;offerta di Paytec presenta due tecnologie per le chiavette: <strong>Mifare®</strong> e <strong>PIT</strong>.</p>
<p><strong>Mifare®</strong> è una tecnologia di smartcard contactless ampiamente diffusa a livello globale, brevettata da NXP Semiconductors. Paytec ha integrato e adattato la tecnologia Mifare® alle esigenze specifiche del vending.</p>
<p>Questo permette di sfruttare il grande vantaggio della piattaforma Mifare®, che offre la possibilità di utilizzare lo stesso supporto contactless per il pagamento presso i distributori automatici e per molte altre applicazioni, come trasporti pubblici, biglietti per eventi, controllo degli accessi, tessere aziendali, tessere scolastiche, tessere cittadini, parcheggi, e borsellini elettronici per mense e caffetterie.</p>
<p>La gamma Paytec comprende sia chiavette che carte Mifare®. Inoltre, con il Programmatore di Licenze, è possibile acquistare e scrivere l&#8217;applicazione Paytec su supporti Mifare® già in possesso del cliente, come carte, ciondoli e tags. Questa flessibilità consente ai gestori di vending di integrarsi facilmente in contesti preesistenti.</p>
<p>La tecnologia contactless <strong>PIT</strong>, d’altro canto, è una soluzione proprietaria di Paytec, specificamente progettata per il settore della distribuzione automatica. Si basa su un&#8217;ampia esperienza nel campo dei sistemi di pagamento per il vending. Nel 2022, la chiave PIT è stata ulteriormente migliorata per garantire un controllo tecnico avanzato, offrendo al tempo stesso affidabilità, sicurezza e versatilità. La chiave PIT2 innalza quindi ulteriormente gli standard di sicurezza, rendendo la chiave praticamente inviolabile contro tentativi di clonazione o falsificazione.</p>
<p>Entrambe le tipologie di chiavette PIT2 e Mifare® offrono una serie di funzionalità che agevolano non solo il processo di pagamento, incrementando dunque le opportunità di vendita, ma anche la fidelizzazione della clientela attraverso soluzioni facilmente configurabili, come prezzi differenziati, vendite gratuite, crediti gratuiti, bonus, e altro. <em>(Ulteriori dettagli su queste funzionalità saranno trattati in un articolo di prossima pubblicazione.)</em></p>
<p>La scelta iniziale tra PIT e Mifare® è cruciale, poiché i lettori chiavi installati sulle vending machine non sono intercambiabili, e le chiavi stesse non possono essere convertite. Cambiare tecnologia dopo aver fatto una scelta implica un notevole investimento.</p>
<p>Tutte le chiavette Paytec sono disponibili in una <strong>vasta gamma di colori</strong>, come rosso, verde, giallo, blu, nero, trasparente e arancione trasparente. Le chiavi PIT possono anche essere personalizzate con il logo del gestore, offrendo un ulteriore mezzo di fidelizzazione.</p>
<p>Per una <strong>consulenza personalizzata</strong> e per fare la scelta giusta, ti invitiamo a contattare il nostro servizio clienti.  Se desideri visualizzare una anteprima di <strong>come apparirebbe la chiavetta Paytec personalizzata per la tua azienda</strong>, inviaci il tuo logo: ti faremo avere un&#8217;anteprima, insieme ad un&#8217;offerta speciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>RICHIESTA ANTEPRIMA CHIAVE PIT PERSONALIZZATA</strong></h2>
[contact-form-7]
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		<title>História de exito: La comunicación marca la diferencia.</title>
		<link>https://www.paytec.eu/la-comunicacion-marca-la-diferencia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 11:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LOS SISTEMAS DE PAGO PAYTEC SE COMBINAN PARA FACILITAR LAS VENTAS DE CAFÉ ILLY EN TODO TIPO DE MÁQUINAS Y UBICACIONES. Desde hace unos meses, STM Vending participa en un interesante proyecto de ámbito nacional por toda  España, consistente en la instalación de más de...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOS SISTEMAS DE PAGO PAYTEC SE COMBINAN PARA FACILITAR LAS VENTAS DE CAFÉ ILLY EN TODO TIPO DE MÁQUINAS Y UBICACIONES.</strong></p>
<p>Desde hace unos meses, <strong>STM Vending</strong> participa en un interesante proyecto de ámbito nacional por toda  España, consistente en la instalación de más de 200 emplazamientos de máquinas que dispensan café illy . Se trata de ubicaciones de tipos muy differentes: modernos córners de café en oficinas, tradicionales máquinas expendedoras de café incluso en lugares de alta frequencia, en estaciones de servicio,… que por tanto atienden a públicos muy variados, y por tanto requieren de una gama de sistemas de pago diferenciadas.</p>
<p>Las soluciones de pago que se ofrecen van desde monedas, llaves y pagos digitales, a menudo con una combinación de varios métodos, para satisfacer las necesidades de todos los clientes potenciales y maximizar las ventas.</p>
<p>Partiendo de los pagos en efectivo, nos encontramos en primer lugar con el <strong>validador de monedas GIODY</strong> , que puede considerarse uno de los validadores más completos que existen actualmente en el mercado. Funciona tanto en EXE como en MDB e incorpora un lector de llaves PIT en un único dispositivo. De hecho, el pago con llave sigue estando entre los métodos más solicitados, por su practicidad y alto nivel de seguridad. Las llaves PIT2 de Paytec en particular ofrecen un nuevo sistema de control de firma entre la llave y el lector que garantiza que los sistemas nunca acepten ninguna réplica de los perfiles de llaves existentes.</p>
<p>El sistema de llave tradicional también puede desempeñar un papel importante en la transición a nuevas soluciones de pago digital: en muchos lugares ubicados en contextos semiprivados, STM Vending ha optado por utilizar la <strong>aplicación <em>móvil </em>OPTO</strong> , también de Paytec. OPTO es un lector de MDB doble sin efectivo, que acepta pagos con teléfonos inteligentes y llaves PIT. Los usuarios más jóvenes o aquellos más acostumbrados a las nuevas tecnologías aprovecharon rápidamente la oportunidad para deshacerse del dinero en efectivo y otros medios, y realizar compras usando solo su teléfono inteligente. Cuando se supo que la aplicación OPTO también permite realizar la selección de productos directamente en el teclado del teléfono, ¡el camino era todo cuesta abajo!</p>
<p>El gerente de STM Vending también se mostró muy satisfecho con la información disponible en el portal OPTO. De hecho, aquí encontrará los detalles no solo de las compras pagadas a través de la aplicación OPTO, sino también los detalles de todas las actividades de recarga o venta realizadas en la máquina expendedora: fecha y hora, cantidad, sistema de pago (efectivo , llave o app), y -si el distribuidor lo permite- también el número de selección y el ID del usuario. De esta forma, es fácil comprender cómo está funcionando la máquina y tomar decisiones importantes sobre la gestión de la instalación, en base a datos reales y actuales.</p>
<p>Un tercer tipo de pago que está en gran demanda es la t<strong>arjeta de crédito</strong>. En la mayoría de instalaciones en espacios públicos, el <strong>TPV Vendotek</strong> está impulsando las ventas, gracias a la facilidad e inmediatez con la que cualquier usuario puede realizar una compra. El terminal Vendotek se conecta directamente en MDB, sin necesidad de instalar otras tarjetas de control. Para pagar, simplemente pase su tarjeta (Visa, Mastercard, Maestro PayPass, pero también numerosas soluciones móviles como ApplePay, GooglePay o SamsungPay o incluso vales de comida electrónicos). Pero Vendotek también se puede utilizar para cargar crédito directamente en una llave tradicional, ¡lo que reduce significativamente el impacto de las comisiones bancarias!</p>
<p>Al elegir los sistemas de pago para el proyecto Illycaffè, STM Vending se ha centrado en la practicidad, en primer lugar por el usuario, porque el éxito del vending no puede dejar de pasar por la satisfacción de las expectativas de sus clientes. <strong>Pero también facilidad de uso para el gestor, fiabilidad y velocidad</strong>:</p>
<p>“ <em>Entre las cosas que más aprecio de los productos Paytec, sin duda está la confiabilidad, resultado de muchos años de presencia en el mercado”, </em>dice Manuel Martínez, director general de Sistemas de Venta. <em>“En mi carrera como técnico he visto muchos sistemas llave, muchos han desaparecido y en todo caso no funcionan como deberían. En cambio, un lector de llaves Paytec lleva mucho tiempo en el mercado, te da seguridad porque sabes que funciona.</em></p>
<p><em>Otro aspecto fundamental es la rapidez de la asistencia técnica. El tiempo es esencial hoy en día, cada problema debe abordarse lo más rápido posible. Con Paytec tengo un canal de comunicación muy eficiente, y esto realmente marca la diferencia para resolver y también prevenir cualquier problema&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Quién es STM VENDING?</strong></p>
<p>STM VENDING es una empresa de Barcelona que trabaja en el campo del vending desde 1999. Es distribuidor oficial de Fas international e Illy, con un servicio competente y rápido para la provisión de inmediata de recambios. Ofrece un servicio de asistencia tecnica en 48 horas, tanto en su propias officinas come en el punto de venta.</p>
<p>La empresa es formada por un grupo de personas debidamente cualificadas lo que le permite acometer con garantía cualquier tipo de reparación, restauración e instalación de maquinas vending.</p>
<p>La filosofía de STM Vending es cuidar al cliente, implicarse en su proyecto como si fuera proprio y asegurarse de su satisfacción antes, durante y después del servicio ofrecido, pues un cliente contento es su máxima satisfacción.</p>
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		<title>Acqua calda o acqua fredda nei distributori automatici?</title>
		<link>https://www.paytec.eu/acqua-calda-o-acqua-fredda-nei-distributori-automatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 06:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se pensiamo alla regolazione della temperatura, qual è il servizio migliore che puoi offrire ai tuoi clienti nei distributori automatici di acqua e bibite? In base a cosa scegliere la temperatura più gradevole e salutare? Acqua a temperatura ideale Bere acqua è sempre importante e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Se pensiamo alla regolazione della temperatura, qual è il servizio migliore che puoi offrire ai tuoi clienti nei distributori automatici di acqua e bibite? In base a cosa scegliere la temperatura più gradevole e salutare?</h3>
<p><strong>Acqua a temperatura ideale</strong><br />
Bere acqua è sempre importante e ancora di più, con questo caldo, è necessario mantenere la corretta idratazione corporea. Le linee guida internazionali consigliano alle donne di assumere circa 2,7 litri di acqua al giorno, mentre per gli uomini sono consigliati 3,7 litri. Ma è meglio bere acqua fredda o a temperatura ambiente?</p>
<p><strong>Acqua fredda: vantaggi e svantaggi</strong><br />
La temperatura bassa dell’acqua invoglia a bere ma il suo impatto con un corpo accaldato non è l’ideale: ci induce a bere meno e, terminata la prima percezione di frescura, ci disseta meno.<br />
È noto, infatti, come il corpo riesca ad integrare più facilmente liquidi che siano ad una temperatura simile a quella del corpo. Lo sanno bene i nomadi del deserto che, da millenni, si dissetano tra le sabbie bollenti con thè caldo.</p>
<p><strong>Quando bere acqua calda e fredda</strong><br />
Bere acqua fredda, ovvero ad una temperatura inferiore di almeno due gradi rispetto alla temperatura ambiente, può produrre diversi benefici legati all’esercizio fisico, agli stati febbrili ed alla perdita di peso per la sua capacità di abbassare la temperatura corporea.<br />
Naturalmente parliamo di acqua “leggermente” fredda di cui si consiglia l’assunzione, comunque, a piccoli sorsi per un abbassamento graduale della temperatura corporea.<br />
Viceversa, bere acqua fredda mentre si sta mangiando può provocare un forte mal di stomaco e anche gonfiore addominale perché alcuni alimenti, a contatto con l’acqua fredda, tendono ad espandersi.</p>
<p>Bere acqua calda, ovvero a 4 o 5 gradi in più rispetto alla temperatura ambiente, comporta una serie di benefici, soprattutto se bevuta al mattino. Questi benefici riguardano la digestione e la purificazione dell’organismo. Inoltre, bere acqua calda contribuisce ad alleviare i sintomi legati a mal di testa, infiammazioni e dolori cervicali.<br />
L’acqua calda o tiepida stimola l’afflusso di sangue ai tessuti ed è un ottimo rimedio anche per il trattamento di crampi mestruali.<br />
Oltre a favorire la digestione, sembrerebbe che l&#8217;acqua calda sciolga i depositi di grasso dell&#8217;intestino e, soprattutto se bevuta a stomaco vuoto, può contribuire a rimettere in moto le funzioni intestinali.<br />
Neutralizzando gli acidi e i succhi gastrici nello stomaco, l’acqua calda favorirebbe la digestione, aumenterebbe l&#8217;assorbimento dei nutrienti essenziali e accelererebbe il metabolismo.</p>
<p><strong>Chi non dovrebbe mai bere acqua fredda</strong><br />
L’acqua fredda è sconsigliata a chi soffre di patologie che interessano esofago e apparato digerente, oltre che alle persone che soffrono di acalasia: una condizione rara che può rendere difficile la deglutizione di cibi e bevande (l’introduzione di acqua calda potrebbe lenire e rilassare il tubo digerente).</p>
<p><strong>Temperatura dell’acqua in base al target del distributore</strong><br />
Nel settaggio della temperatura dell’acqua è utile tenere conto anche del luogo dove è installato il distributore: in una palestra, per esempio, si può abbassare la temperatura di qualche grado dato il target medio giovane e in buona salute, mentre in un luogo frequentato da anziani o soggetti fragili potrebbe essere consigliabile una temperatura più vicina a quella ambientale, solo leggermente fresca.</p>
<p><strong>Conseguenze tecnico/economiche della regolazione della temperatura nei distributori</strong><br />
È intuitivo come, mantenendo la temperatura vicina a quella ambientale, i frigoriferi dei distributori lavorino meno e quindi abbiano un consumo energetico inferiore.<br />
Generalmente si consiglia di impostare la temperatura di refrigerazione dell’acqua e delle bibite tra gli 8 e i 10°C anche se in molte aziende, soprattutto in estate, si richiede una temperatura inferiore, più vicina ai 4°C.</p>
<p><strong>Diversificazione della refrigerazione nel distributore</strong><br />
Nei distributori, solitamente, i cassetti più bassi sono più freddi: lì è bene posizionare (se presenti) articoli come yogurt e tramezzini. Salendo si consiglia di mettere le lattine e infine, più in alto, le bottiglie.<br />
È consigliato posizionare le lattine non troppo in alto per prevenire rotture (e conseguenti scoppi) a causa della caduta.</p>
<p><strong>Testare i gusti dei clienti</strong><br />
Non esistono criteri di gusto validi in assoluto riguardo alla regolazione della temperatura, fatte salve le precedenti considerazioni del suo effetto sulla salute e sui consumi della macchina.<br />
<strong>Per questo consigliamo sempre al gestore del distributore di fare dei test di gradimento, posizionando a turno le bottiglie d’acqua sulle 3 altezze diverse del distributore e verificare quale si svuota prima.</strong><br />
<strong>Considerando che fra i tre cassetti la temperatura può variare anche di 2°C, avremo un’indicazione preziosa sul gradimento del nostro target e la conseguente regolazione della refrigerazione.</strong></p>
<p><em>Concludendo</em><br />
Scegliere la corretta temperatura dell’acqua nei distributori è una di quelle decisioni apparentemente ininfluenti ma in realtà essenziali per la buona riuscita di un servizio complessivo.<br />
Proprio come la giusta scelta del sistema di pagamento da associarvi.</p>
<p>Nell’uno e nell’altro caso, siamo qui per consigliarti e proporti soluzioni performanti che ottimizzino il tuo lavoro e incrementino i tuoi risultati.</p>
<p><strong>Contattaci: 02-9696141 &#8211; marketing@paytec.it </strong></p>
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		<title>Blockchain e NFT: opportunità per la distribuzione automatica e scenari di sviluppo strategico</title>
		<link>https://www.paytec.eu/blockchain-e-nft-le-opportunita-per-la-distribuzione-automatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[annemieke van orshoven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 13:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Blockchain e NFT abilitano canali di vendita nuovi, tra i quali emerge quello del Vending. La digitalizzazione di un valore tramite NFT consente di vendere qualsiasi bene (im)materiale e i diritti ad esso legati, permettendone la distribuzione anche tramite vending machine. &#160; A cura di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Blockchain e NFT abilitano canali di vendita nuovi, tra i quali emerge quello del Vending. La digitalizzazione di un valore tramite NFT consente di vendere qualsiasi bene (im)materiale e i diritti ad esso legati, permettendone la distribuzione anche tramite vending machine.</p>
<p><span id="more-9143"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A cura di Roberto Garavaglia, Innovative Payments and blockchain Strategic Advisor</em></p>
<p>È mattina; l’ufficio si è ormai popolato di colleghi. C’è chi non stacca gli occhi dal proprio notebook, chi ha già affrontato l’ennesima bega con il suo capo, chi, ancora, non riesce a frenare il consueto umorismo con cui si è guadagnato l’epiteto di simpaticone. D’un tratto, alcuni s’alzano a formare un gruppetto che ha un solo ed unico obiettivo: la pausa caffè.<br />
Il diversivo che la piccola comitiva di impiegati è solita concedersi, però, oggi offrirà loro qualcosa di davvero unico e inatteso. Accanto a brioches, cappuccini, caffè e bevande al gusto di cioccolata, la macchinetta propone agli astanti incuriositi una serie di nuovi “articoli”, fra cui: <strong>viaggio per un week end in Normandia, badge per accedere al metaverso di un noto brand di moda (con tanto di accessorio virtuale che si può mostrare!), donazione a una giusta causa, offerta last minute per il concerto di questa sera del grande performer del momento, l’ala di un castello e la stanza della reggia di alcuni fra i monumenti più noti</strong>.<br />
Se, leggendo il titolo di questo articolo, vi foste chiesti cosa c’entrano gli NFT e la blockchain con le vending machine, bene, … ora sapete da chi poter avere lumi. Il nostro allegro gruppo di amici, dapprima attonito di fronte a un simile “ampliamento dell’offerta”, ora sarà ben lieto di rispondervi.<br />
Ma, lasciando alla fantasia del lettore concludere, come meglio ritiene, il breve racconto, veniamo a capire di cosa si tratta realmente.</p>
<p><strong>Quali opportunità per il settore della distribuzione automatica e quali scenari di sviluppo strategico?</strong><br />
<strong>Blockchain</strong> e <strong>NFT</strong> (acronimo di <strong>Non-Fungible Token</strong>, … sì, ne siamo certi, li avrete senz’altro sentiti nominare più di una volta in questi mesi), abilitano canali di vendita nuovi, tra i quali emerge quello del Vending. La digitalizzazione di un valore tramite NFT consente di vendere qualsiasi bene materiale o immateriale e i diritti ad esso legati, permettendone la distribuzione anche tramite vending machine.<br />
Gli NFT non sono una moda del momento e, sebbene portati alla ribalta grazie alla crypto art, sono già in grado di guardare oltre, facendoci intuire la rilevanza che avranno nel web3 e nelle relazioni sociali sempre più mediate da tecnologie quali l’intelligenza artificiale o la realtà aumentata e da nuovi ecosistemi digitali come il metaverso. Lo sviluppo di progetti NFT permette di efficientare diversi processi in molteplici filiere per le quali l’innovazione introdotta appare davvero dirompente.</p>
<p><strong>Verso l’era dell’accesso “distribuito”</strong><br />
A distanza di vent&#8217;anni non si può più parlare di &#8220;era dell&#8217;accesso&#8221; nella prospettiva rifkiniana, dove l’accessibilità di un prodotto veniva intermediata da entità centrali: le piattaforme. Il ruolo dei gatekeepers, oggi, viene via via ridimensionato e i confini della platform economy vanno sfumando.<br />
Nel web3 l&#8217;accesso non è intermediato da soggetti terzi, la proprietà dei dati è solo di chi può vantarne la disponibilità e la fiducia negli scambi è surrogata in un algoritmo governato decentralmente (tramite smart contract), eseguito su piattaforme distribuite, fra cui le blockchain.<br />
In tutto questo gli NFT hanno un ruolo fondamentale; strumenti per la rappresentazione digitale di un valore (qualsiasi asset), offrono la propria &#8220;cripto-unicità&#8221; a supporto della negoziazione in assenza di intermediari, ottimizzando i processi di sellout e aprendo nuove catene del valore.</p>
<p>Per approfondire, potete cliccare <strong><a href="https://drive.google.com/file/d/1-QKwYkvyt2JJZGkffyFUDeXoJ9ZM9PC1/view">qui</a> </strong>per scaricare le <a href="https://drive.google.com/file/d/1-QKwYkvyt2JJZGkffyFUDeXoJ9ZM9PC1/view">slide</a> presentate da chi scrive, ospite di Paytec in occasione della fiera <strong>Venditalia</strong> a Milano City, giovedì 12 maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sistemi di pagamento CASHLESS: sì ma quale scegliere?</title>
		<link>https://www.paytec.eu/sistemi-di-pagamento-cashless-si-ma-quale-scegliere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[immagine23]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 13:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.paytec.eu/?p=5559</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sistemi di pagamento CASHLESS: sì ma quale scegliere? Velocità, igiene e praticità sono caratteristiche ormai imprescindibili per qualsiasi metodo di pagamento nel vending. Se a monte della domanda di igiene troviamo di sicuro l’attuale pandemia, per il resto i desideri degli utenti derivano dal bisogno...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sistemi di pagamento CASHLESS: sì ma quale scegliere?</strong></p>
<p>Velocità, igiene e praticità sono caratteristiche ormai imprescindibili per qualsiasi metodo di pagamento nel vending. Se a monte della domanda di igiene troviamo di sicuro l’attuale pandemia, per il resto i desideri degli utenti derivano dal bisogno di soluzioni e strumenti smart, che facilitino le nostre operazioni quotidiane.</p>
<p>Nel campo del vending, le modalità di pagamento <em>cashless</em> (senza contante) non sono una novità: ne esistono di diversi tipi e ognuno di essi ha dei pro e contro. È dimostrato infatti che i volumi di vendita dei distributori automatici non dipendano solo dai prodotti offerti e dal posizionamento della macchina, ma anche dalla scelta del metodo di pagamento più appropriato.</p>
<p>Quante volte un utente si ha rinunciato all’acquisto perché non aveva monete davanti ad un distributore che accettava solo quelle o, viceversa, si è sentito incentivato ad acquistare altro grazie alla facilità di interazione tra App di pagamento o chiavetta e distributore?</p>
<p><em>Come scegliere allora? La risposta corretta è: in base alla situazione e alle necessità.</em></p>
<p><strong>Quali sono le più diffuse modalità di pagamento cashless per vending?</strong></p>
<p><em>Le chiavette:</em> uno strumento semplice, pratico e immediato che favorisce l’aumento dei consumi e la frequenza di utilizzo dei distributori. In molti aspetti la chiavetta rappresenta a tutt’oggi il sostituto ideale all’uso del contante. Le numerose funzionalità che si sono aggiunte nel corso degli anni ne hanno aumentato la versatilità: si pensi agli sconti speciali, i crediti gratuiti, i vari bonus, la funzionalità happy-hour.</p>
<p>Possono essere ricaricate, a seconda dell’installazione, con moneta, banconote o – nelle installazioni più avanzate – anche con carta di credito, aiutando ancora di più a ridurre l’uso del cash e tutti i problemi connessi alla gestione del contante.</p>
<p>Sono utili in contesti chiusi (aziende, uffici) o semi-chiusi (scuole, ospedali) e con clienti fidelizzati</p>
<p>Sono la soluzione di pagamento oggi più diffusa nel mercato del vending e sono entrati da tempo nelle “abitudini di pagamento” degli utenti.</p>
<p>Possono essere brandizzate per promuovere il marchio del gestore ma offrono poche possibilità strategiche in termini di interazione tra gestore e consumatore per conoscere le sue abitudini e preferenze; non è quindi possibile utilizzare questo strumento per promozioni personalizzate.</p>
<p>Hanno infine lo svantaggio ben noto di poter essere dimenticate (a casa, nel cambio di borsa o di abiti).</p>
<p><em>Le carte di credito:</em> comode e diffuse, sono economicamente più impegnative per il venditore perché richiedono costi aggiuntivi (banche, intermediari).</p>
<p>Favoriscono l’acquisto in ambienti dove tradizionalmente non si ha contante a disposizione o a portata di mano (palestre, piscine, stabilimenti balneari, etc.). Sono ideali da utilizzare in locazioni pubbliche o semi-pubbliche, con una clientela occasionale e un transito elevato (porti, aeroporti, stazioni, negozi automatici, ma anche ospedali, università, etc.).</p>
<p>Si prestano particolarmente per acquisti impulsivi e hanno il vantaggio di essere uno strumento di cui i clienti sono solitamente già in possesso. Le carte godono infatti di ampissima penetrazione nella popolazione, con 2,17 milioni di POS installati in Italia, il 90% dei quali accetta carte contactless e spesso anche soluzioni <em>mobile</em> come Applepay e Googlepay.</p>
<p><em>Le App di pagamento:</em> relativamente recenti, hanno molti vantaggi e un unico limite: bisogna possedere uno smartphone. Superata la fase iniziale della registrazione del proprio profilo, sono sempre disponibili, immediate e permettono una facile interazione tra il gestore e l’utente per lo scambio di informazioni (promozioni, reminder, memorizzazione delle abitudini di consumo etc) che non sono possibili con altri metodi di pagamento. Con le App si può stimolare la voglia di acquistare in modo personalizzato.</p>
<p>Possono essere ricaricate con diversi metodi, dalla moneta alla carta di credito e persino con altre App. Le versioni più moderne offrono anche la possibilità di effettuare la scelta del prodotto tramite la tastiera del telefono, senza più toccare la tastiera del distributore automatico.</p>
<p>Perfette in locazioni private con utenti ricorrenti, giovani e più sensibili alle nuove tecnologie come università, call center, palestre etc.</p>
<p><strong>La sicurezza dei metodi di pagamento</strong></p>
<p>Qualsiasi sia la soluzione più giusta per le vostre necessità, è bene essere certi di agire in sicurezza.</p>
<p>Questo vale in particolare per le soluzioni con carta di credito e App: “hackerare” una App ha infatti un impatto ben diverso rispetto a clonare qualche chiavetta!</p>
<p>La sicurezza, quando si parla di metodi di pagamento elettronici, deve riguardare la custodia, la movimentazione e la tracciabilità della moneta ma anche il rispetto delle norme sulla gestione dei dati sensibili degli utenti (quest’ultimo condiviso con il gestore).</p>
<p>Come sempre, il “faro” da seguire in questo caso è la scelta di un partner verificato e affidabile che possa offrire una piattaforma con solide basi normative e tecnologiche, a prova di tempo.</p>
<p>Contattaci per studiare insieme la soluzione di pagamento più adatta per il tuo distributore!</p>
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		<title>Protocolli per vending machines</title>
		<link>https://www.paytec.eu/protocolli-per-vending-machines/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[immagine23]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 12:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Protocolli per vending machinesCosa sono? Quanti ne esistono e quale conviene scegliere? Oggi, in Europa, le Vending Machines utilizzano due protocolli informatici principali: EXE (EXECUTIVE) ed MDB (MultiDrop Bus). Che differenza c’è? Scopriamolo ripercorrendo la loro storia! &#160; Dai distributori meccanici a quelli elettronici Siamo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Protocolli per vending machines<br /></strong><em>Cosa sono? Quanti ne esistono e quale conviene scegliere?</em></p>
<p>Oggi, in Europa, le Vending Machines utilizzano due protocolli informatici principali: EXE (EXECUTIVE) ed MDB (MultiDrop Bus).</p>
<p>Che differenza c’è? Scopriamolo ripercorrendo la loro storia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dai distributori meccanici a quelli elettronici</strong></p>
<p>Siamo negli anni ‘60, negli Stati Uniti, e i primi distributori automatici fanno la loro comparsa. Sono strumenti pensati per somministrare bevande fredde; il loro funzionamento è del tutto meccanico (utilizzano connessioni elettriche e relè).</p>
<p>Dobbiamo attendere gli anni ’80 per assistere all’ingresso dell’elettronica nella vita quotidiana; i microprocessori iniziano così ad essere utilizzati anche nei distributori per Vending.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scarsità di monete? Nascono i validatori</strong></p>
<p>Negli anni ’70, in Italia, si presenta una situazione davvero particolare: forse a causa dei turisti che le usano come souvenir o per una semplice speculazione… mancano le monete!</p>
<p>Per risolvere questo problema vengono introdotte periferiche poco comuni nel vending europeo: i validatori di monete e di banconote che non erogano resto ma memorizzano il credito introdotto su un supporto cashless. Si tratta, in sostanza, di schedine di plastica da obliterare (il precursore dell’attuale chiavetta).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il protocollo EXE </strong></p>
<p>Negli anni ‘80 la Mars Electronics, nata dall’azienda Mars produttrice degli snack, sviluppa il primo protocollo seriale (Protocol A), noto con il nome di “Protocollo Executive”.</p>
<p>Il sistema nasce prima per gestire la gettoniera rendiresto, e negli anni si evolve per essere utilizzato anche da sistemi cashless.</p>
<p>Con il protocollo EXE la transazione di vendita è controllata dalla gettoniera rendiresto e i prezzi possono essere gestiti nella macchina o nella rendiresto stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il protocollo MDB</strong></p>
<p>Arrivano gli anni ‘90. Alla “Coke” (attuale Coca-Cola), serve un sistema rendiresto a basso costo, che lasci la parte elettronica per il controllo della transazione di vendita in carico al distributore. Nasce il protocollo MDB: MultiDrop Bus.</p>
<p>L’MDB diviene poi open source e si evolve, ma la sua modalità di funzionamento risponde sempre alla logica seriale in cui ogni dispositivo ubbidisce solo al comando inviato dal “cervello elettronico”: il master.</p>
<p>Economico e facilmente estensibile, l’MDP viene adottato dalla NAMA nel 1994, e prende il nome di ICP (Internal Communications Protocol) dopo essere stato ulteriormente sviluppato dalla EVMMA (European Vending Machine Manufacturers Association).</p>
<p>Nel 1998 le specifiche MDB e ICP vengono armonizzate e rilasciate come MDB/ICP versione 1. <br />La specifica attuale (versione 4.3), è supportata da NAMA, EVMMA ed EVA e consente un trattamento completo delle transazioni cash e cashless con servizi a più alto valore aggiunto.</p>
<p>MDB si presta ottimamente anche a funzioni come il remote vend (la possibilità di selezionare il prodotto direttamente dallo schermo del telefono), il basket (la possibilità di selezionare più prodotti e acquistarli con un solo pagamento) e la gestione di coupons prepagati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quale protocollo scegliere oggi?</strong></p>
<p>Il protocollo MDB è oggi l’unico protocollo Vending di interconnessione macchina-periferiche che può essere definito standard a livello mondiale. Tuttavia alcuni dei più grandi mercati del Vending in Europa (Italia, Francia e Spagna) non hanno mai abbandonato Executive, che qui rappresenta ancora il 90% dei VMC.</p>
<p>Questo deriva in parte dall’abitudine dei gestori ad utilizzare protocolli già presenti nel proprio parco macchine, in parte dalla legislatura di questi Paesi che prevede particolari modalità di trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Il protocollo EXE offre infatti il vantaggio di poter estrarre in modo completo i report di audit anche complessi dal sistema master (che sono progettati proprio per gestire i dati contabili delle transazioni), funzione non sempre possibile direttamente dal distributore automatico, progettato per erogare i prodotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I protocolli ibridi del 2000</strong></p>
<p>All’inizio del nuovo secolo nascono soluzioni di compromesso tra i due protocolli. Questa volta il master (sistema cashless o rendiresto) si collega in Executive verso il distributore automatico e in MDB verso le altre periferiche.</p>
<p>Questo tipo di architettura unisce i vantaggi dei due protocolli: la completezza di gestione delle informazioni di EXE e l’economicità e modularità di MDB.</p>
<p>La sua diffusione nei Paesi che prima utilizzavano prettamente EXE, ha consentito ai gestori di allargare il ventaglio della loro offerta e ha permesso loro di scegliere di collegare le singole periferiche in base a criteri di convenienza tra prezzo e prestazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una soluzione alternativa: un sistema master come unità centrale tra la VM e i sistemi di pagamento </strong></p>
<p>I problemi più comuni per i gestori di distributori per vending sono gli atti di furto e vandalismo.<br />In questi casi, solitamente, i ladri attaccano la gettoniera.<br />Nei casi in cui la gettoniera sia corredata da un master in protocollo EXE, non solo si perdono anche i dati contabili, ma sarà necessario procedere alla segnalazione all’Agenzia delle Entrate che dovrà autorizzare la sostituzione con un nuovo master, con conseguente blocco del lavoro e perdita di incassi.</p>
<p>Separando l’unità centrale dalla gettoniera invece, il danno sarà limitato alla perdita dell’incasso presente in gettoniera e al valore del dispositivo da sostituire.</p>
<p>Questo è quello che accade, per esempio, con il nostro sistema Caiman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A noi la consulenza, a voi la scelta</strong></p>
<p>Come sempre la scelta del migliore protocollo sarà condizionata dal contesto di business, dai relativi vincoli (per esempio quelli legislativi, diversi per ogni Paese) e dagli obiettivi del gestore.</p>
<p>La valutazione caso per caso e la possibile integrazione intelligente dei protocolli è la soluzione più conveniente. <br />È questo che intendiamo quando dichiariamo di essere una “guida sicura nel vending”: l’esperienza acquisita negli anni e la nostra tendenza naturale ad adeguare prodotti e servizi alle esigenze specifiche delle aziende ci rende, in primis, consulenti.</p>
<p>I nostri esperti sono quindi a vostra disposizione per qualsiasi dubbio, informazione, confronto.</p>
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